L’amministrazione ha finalmente deciso di fare propria una delle tante proposte che il PD di Magnago e Bienate ha portato avanti in questi anni, ossia un bonus per le giovani coppie residenti nel nostro comune e sposate da ottobre 2011 in poi, e un contributo per tutte le famiglie con un figlio nato sempre da ottobre 2011. In entrambi i casi, il bonus una tantum ammonta a 300 euro;molto meno di quanto avevamo ipotizzato noi, e continuiamo a pensare che la copertura finanziaria sia assicurata anche per importi maggiori. Prendiamo comunque atto che anche la giunta si è trovata d’accordo su una nostra proposta, e ci auguriamo che in futuro questo contributo possa consolidarsi e crescere per aiutare sempre più famiglie.
Direttamente dall’ultimo numero del nostro periodico Teseo, pubblichiamo la cronaca del consiglio comunale dello scorso 10-03, focalizzato soprattutto sulla discussione del bilancio pluriennale e del piano di opere pubbliche per i prossimi anni.
Il PD di Magnago e Bienate ha portato, come sempre, proposte concrete per migliorare la qualità della vita di tutti i cittadini. Speriamo che l’amministrazione passi dalle parole ai fatti e recepisca queste semplici idee: il comune non può più permettersi questo immobilismo.
Un modello da prendere come esempio per tutta la Regione. E' quanto emerge dall’accordo sperimentale stretto tra Cgil, Cisl, Uil di Milano e Unes Supermercati in base al quale sarà consentito ai lavoratori licenziati o che si trovano in cassa integrazione di fare la spesa con sconti del 5% e altre promozioni presso alcuni punti vendita a insegna Unes e U2.
L’intesa riguarda solo i comuni di Paderno Dugnano, Settimo Milanese e Pregnana Milanese, ma se la grande distribuzione e Regione Lombardia si impegnassero, si potrebbe estendere questo modello a tutto il territorio lombardo e ad altri catene di distribuzione.
Se non sbaglio, a Magnago U2 è presente, potremmo sentire cosa ne pensa.
Le due piazze principali del centro di Magnago gridano vendetta, a tre anni dalla loro completa riqualificazione mostrano sempre più difetti. I cittadini si lamentano delle continue chiusure per i ripristini, in particolare il martedì, qualcuno lamenta il fatto che questo porfido sia pericoloso per il transito delle biciclette.
E' da tempo che lo dico: questo porfido è adatto per un traffico pedonale o al massimo molto limitato, accade invece che vi sfreccino auto di grossa cilindrata e furgoni, alcune volte vi passano sopra autotreni, che si trovano per sbaglio in piazza, essendosi persi. Quale soluzione, allora? Prima di tutto aspettare il termine della causa in corso con la ditta esecutrice, poi avere il coraggio di asfaltare la zona carrabile.
Siamo quasi al 60% di raccolta differenziata Magnago si conferma anche quest'anno "Comune riciclone" con il 59,5% di raccolta differenziata e un indice di buona gestione del 60%.
Nel 2002 Magnago raccoglieva in modo differenziato 1.590.540 Kg di rifiuti contro 1.662.296 di rifiuti raccolti in modo differenziato; nel 2009 la quota differenziata è salita a 2.115.507 Kg contro una quota indifferenziata di 1.424.550 Kg.
Buono, come si diceva all'inizio, l'indice di buona gestione, che tiene conto oltre che della percentuale di raccolta, anche della riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti, della sicurezza dello smaltimento e dell'efficacia del servizio.
Il merito di questi risultati è dei cittadini, che, come sosteniamo da tempo, ormai dal 2007, devono essere sempre sollecitati da parte dell'Amministrazione con serate a tema sui vantaggi della raccolta differenziata. Sarebbe auspicabile che anche le nostre scuole vengano coinvolte a tal proposito.
Finora l'Amministrazione non ha promosso iniziative. Penso che questi valori possano essere tranquillamente incrementati, non dimentichiamo che ci sono, soprattutto in Veneto, comuni con i nostri stessi abitanti che arrivano all'80% di raccolta differenziata, con indici di buona gestione sopra l'80%.
Preso dallo studio del bilancio di previsione, che verrà portato in Consiglio comunale il prossimo 18 marzo, ho un po' tralasciato questa pagina, soprattutto nel mese di febbraio: ora torno a scriverci, evidenziando due interessanti proposte:
la necessità di un contributo comunale per lo smaltimento dell'amianto e in tema di sicurezza sempre per il nostro comune il "Controllo di vicinato", progetto intrapreso da Caronno Pertusella, prov. di Varese, la scorsa estate.
L'idea di prevedere anche per il Comune di Magnago un contributo aperto alla cittadinanza per lo smaltimento e la sostituzione delle coperture di amianto mi è venuta leggendo ciò che ha realizzato l'assessore Allevi a Turbigo.
L'investimento per il Comune di Turbigo è di 10 mila euro, di cui 7.000 destinatiallo smaltimento, i restanti 3.000 al trattamento.
Nel caso di rimozione della copertura esistente il contributo è pari al 100% dei costi di smaltimento, fino ad un max di 10 euro al mq, mentre in caso di trattamento il contributo è di un euro al metro quadro. In ogni caso il contributo non potrà superare i 2.000 euro.
E il " Controllo di vicinato"?
Nato nella piccolissima Mollington nel Cheshire in Gran Bretagna (1982), il Neighbourhood Watch, in italiano appunto controllo di vicinato, è via via stato adottato in moltissime aree es. in America a Chicago e Los Angeles, in Gran Bretagna a Londra ed Edimburgo e ancora, e ancora in Canada, Australia e Nuova Zelanda. Conta già ben 10 MILIONI di persone aderenti.
Il sistema prevede sostanzialmente di far sapere tramite l’apposizione di appositi cartelli a chiunque passi nel quartiere che la sua presenza potrebbe non passare inosservata e che il vicinato è attento e consapevole di ciò che avviene all’interno del quartiere.
Un insieme di piccoli attenzioni fa sì che i molti occhi di chi abita il quartiere rappresentino un effettivo deterrente per chi volesse compiere furti o altro genere di atti illeciti (graffiti, scippi, vandalismi etc).
Il senso di vicinanza unito alla sicurezza che al suono di un allarme, a un’invocazione di aiuto o di fronte a qualunque altra situazione “anormale” ci sia una tempestiva reazione del vicinato, fa sì che ci si senta maggiormente protetti all’interno della propria abitazione e contemporaneamente rafforza i rapporti all’interno di una comunità più unita e consapevole.
Non ultimo, si instaura un dialogo più continuo e sensibile tra i cittadini – la comunità - e le forze dell’ordine alle quali il Coordinatore dell’area di Controllo del Vicinato riporterà gli episodi o le segnalazioni più significative (tentativi di furto, auto sospette, altro).
Per le tante proposte fatte dal nostro gruppo consiliare, vi rimando al mio articolo sul prossimo numero di Teseo.