sabato 18 settembre 2010
Scuola: settimane di passione
Voglio puntare, invece, l'attenzione su chi aspetta di vedersi la cattedra assegnata, e al tempo stesso, su coloro ( gli studenti) che danno sfogo all'immaginazione, pensando a chi andrà ad occupare la cattedra ancora vuota. Il Provveditore Colosio aveva assicurato che per il 13 settembre tutte le cattedre sarebbero state assegnate, così non è stato. Dopo le prime convocazioni ufficiali del Provveditorato, seguono in questi giorni le convocazioni delle cosiddette code, cioè coloro che hanno scelto come seconda sede un provveditorato, ad. esempio il Provveditorato di Milano, che da sempre offre interessanti possibilità di lavoro.
Terminata la convocazione delle code, la parola passerà ai presidi per l'assegnazione dei posti ancora vacanti. Se tutto va bene, da settimana prossima dovremmo essere a regime. Teniamo duro e speriamo che il telefono squilli.
Andrea Scampini - consigliere comunale PD
lunedì 31 maggio 2010
Scuola a ottobre...come negli anni sessanta
Il ministro Gelmini ci pensa. Ed è già lite. Il ritorno ritardato sui banchi è solo una proposta di legge, ma scatena subito polemica. Il ministro si dice aperta all'idea, l'Italia vive di turismo, contraria la Lega,che sostiene che si debbano rispettare i 200 giorni di lezione e le programmazioni di inizio e fine scuola sono di competenza regionale. La Lega infatti teme un ritorno al centralismo, proprio mentre sta accelerando verso un allargamento del federalismo.
La Gelmini sostiene che a settembre nel settore turistico ci siano le migliori opportunità sul piano economico, ciò aiuterebbe il turismo, dello stesso avviso il ministro Brambilla. Contrari Pd e Italia dei Valori, così come il Presidente dell'associazione nazionale Presidi, Rembado, il quale giudica l'ipotesi del rinvio ad ottobre antistorica e impraticabile: il nodo dei 200 giorni minimi, indispensabile per rendere legale l'anno scolastico, si potrebbe cambiare solo attraverso una nuova legge.
Scettico anche il Movimento italiano genitori: il rinvio danneggia studenti e genitori, che a settembre devono tornare al lavoro.
Tra i Paesi europei solo Malta inizia l'anno scolastico al 28 settembre, gli altri prima, Scozia, Danimarca, Svezia, Paesi Bassi, Norvegia, Finlandia, giusto per citarne alcuni, già in agosto.
Andrea Scampini - Consigliere comunale Pd